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domenica 21 ottobre 2012

Il paradosso dello yen: paese debole, valuta forte

Fonte: Il Sole 24 Ore



Il paradosso dello yen (Reuters)

 






 

Il paese è sotto minaccia di declassamento del suo debito sovrano da parte delle agenzie internazionali di rating. L'economia resta in recessione: tra breve sarà annunciato quello che tutti si attendono come il terzo trimestre consecutivo con il prodotto interno lordo di segno negativo. Il disavanzo pubblico, già enorme, almeno sul breve termine è destinato sicuramente ad aumentare.
La situazione politica è al collasso, con un premier già virtualmente dimissionario (si è impegnato a lasciare il posto al massimo entro poche settimane) e due maggioranze diverse e litigiose nei due rami del parlamento. La banca centrale ha lasciato intendere che procederà a un ulteriore allentamento della politica monetaria già ultraespansiva, a differenza praticamente di tutte le altre banche centrali del mondo. Si stenta a credere che, in un simile contesto, la valuta di questo paese non sia sottoposta a forti pressioni ribassiste. Al contrario, lo yen è tornato vicino ai massimi di tutti i tempi toccati quattro mesi fa nei confronti del dollaro a quota 76,25: da giorni flirta intorno al livello di 79. Sull'euro, invece, si è avvicinato alla soglia di 110 (qualche anno fa tocco' un minimo intorno a quota 169).
 

 

sabato 20 ottobre 2012

La benzina fatta con l'aria, la scoperta in Gb

Fonte: ANSA

Secondo l'azienda, si puo' ottenere carburante da CO2 e vapore acqueo

19 ottobre, 19:12

La benzina fatta con l'aria, la scoperta in GbLa benzina fatta con l'aria, la scoperta in Gb

L'azienda, che ha presentato il progetto (costato 'solo' 1,1 milioni di sterline) a Londra, nel convegno dell'Associazione britannica degli Ingegneri Meccanici, spera di poter costruire una versione commerciale della raffineria in grado di produrre una tonnellata di benzina al giorno entro 2 anni. "Sembra troppo bello per essere vero, ma è vero", ha commentato Tim Fox, capo del dipartimento energia dell'Institution of Mechanical Engineers di Londra. "Ci sono riusciti per davvero - ha aggiunto - e io ho visto il procedimento con i miei occhi". Il processo, se alimentato dalle rinnovabili, sarebbe a costo ambientale zero. Perplessità da parte degli esperti italiani. Secondo Paola Belardini, direttore dell'Istituto Motori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), "l'elaborazione della tecnica é chimicamente funzionante ed è concettualmente valida, ma che il processo sia efficace è da vedere". Ci sono molti studi analoghi in corso nel mondo, ha aggiunto, "ma bisogna capire se il bilancio energetico ha senso. Occorre inoltre vengano scritti dei lavori, che forniscano informazioni scientifiche con dei numeri e maggior dettagli".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

sabato 11 febbraio 2012

Il mondo sulle spalle di Monti

Fonte: Fonte Presseurop
10 febbraio 2012
 
Time, 10 febbraio 2012
"Quest'uomo può salvare l'Europa?", si domanda Time a proposito di Mario Monti, definendolo "l'uomo più importante d'Europa". Secondo la rivista newyorchese il capo del governo italiano, in questi giorni in visita a Washington e New York, ha la responsabilità di evitare il crollo dell'eurozona e dell'economia mondiale risanando le finanze dell'Italia:
La missione di Monti interessa tutti, dai pezzi grossi di Wall street agli operai delle fabbriche cinesi, perché i problemi dell'Italia sono diventati i problemi del mondo. Monti deve risanare il suo paese per scongiurare un'altra crisi finanziaria globale […]. Anche se la crisi del debito europea va avanti da più di due anni, l'Italia [il cui debito pubblico supera il 120 per cento del pil], rappresenta la più grave minaccia alla sopravvivenza della moneta unica, perché è paradossalmente troppo grande per fallire e troppo grande per essere salvata […] Se Roma sarà dichiarata insolvente potrebbe mettere in moto una catena di eventi in grado di distruggere l'unione monetaria e mettere a repentaglio l'integrazione democratica europea che va avanti ormai da cinquant'anni.
Inoltre il successo di Monti è altrettanto fondamentale per l'economia globale. Le conseguenze di un default italiano – e ancora peggio, del collasso dell'euro – sono quasi inimmaginabili. L'Italia potrebbe innescare una crisi finanziaria ancora più distruttiva di quella scatenata nel 2008 dalla bancarotta della Lehman Brothers. L'ondata di panico colpirebbe i mercati finanziari in ogni angolo del pianeta, affondando banche ed economie al suo passaggio. Una recessione in Europa, abitata da centinaia di milioni di ricchi consumatori, potrebbe arrestare la ripresa statunitense e affossare i mercati emergenti. Già adesso, con la crescita europea che rallenta, le fabbriche cinesi stanno accusando il colpo. Ormai il destino di Mario Monti è intrinsecamente legato a quello della ripresa europea e mondiale

Le colpe dell'Europa (Presseurop)

Grecia

Le colpe dell’Europa

La Stampa
10 febbraio 2012
"Stringete ancora!" (Basler Zeitung)
"Stringete ancora!" (Basler Zeitung)
La réunion de l’Eurogroupe n'a pas La riunione dell’Eurogruppo non ha messo fine all’incubo del debito greco. L’inefficienza di Atene pesa, ma i messaggi contraddittori e la mancanza di una strategia chiara da parte dell’Ue ha contribuito a rendere la matassa inestricabile.
Con l’accordo politico di Atene e la riunione dell’eurogruppo, ieri hanno fatto un passo avanti le trattative attorno al debito della Grecia, ma la soluzione rimane sul filo del rasoio, come sempre da quando sono emersi i suoi guai. C’è la frusta della scadenza del 15 febbraio, dopo la quale, si dice, è inevitabile un default disordinato e pericoloso per tutta l’eurozona. Non sarà semplice mettere al sicuro per tempo gli impegni del governo sulle nuove misure di austerità, la procedura per l’erogazione degli aiuti europei e la ristrutturazione 'volontaria' del debito pubblico, che accolla una parte del riequilibrio ai creditori che hanno investito in titoli greci rischiosi e molto redditizi.
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