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sabato 16 ottobre 2010



Proviamo a viaggiare con la mente e proviamo a pensare in modo diverso

Nobel per la pace al dissidente Liu Xiaobo. Obama ne chiede la liberazione. Web censurato in Cina



Il Nobel per la pace è stato assegnato a Liu Xiaobo, il dissidente cinese in prigione per aver diffuso il documento Carta 08, in cui si chiedono riforme politiche, compresa la libertà di riunione, di stampa e di religione. La motivazione del premio suona come un vero e proprio schiaffo in faccia a Pechino. «Il nuovo status della Cina impone maggiori responsabilità. 

Il Sole 24 Ore





La Cina viola diversi accordi internazionali di cui è firmataria, così come le sue stesse norme che regolano i diritti politici». Leggi intero articolo

China: View from the inside

Financial Times

By Geoff Dyer in Beijing
Published: October 15 2010 22:42 | Last updated: October 15 2010 22:42
Soldier on duty
On guard: a soldier on duty at the Beijing hotel hosting senior officials as they shape the country’s next five-year plan
China’s leaders can be excused for feeling a little embattled at the moment. They are reeling from this month’s award of the Nobel Peace Prize to jailed dissident Liu Xiaobo. Their currency policy is under attack from wealthier nations, most recently Japan. And Beijing finds itself under renewed pressure over territorial claims in the South China Sea that have caused unrest among some of its Asian neighbours ....  Read all

Tre notizie in poche ora ricordano al mondo il lato dimenticato della Cina, quello autoritario

Il Sole 24 Ore


SHANGHAI – Il premio Nobel per la Pace assegnato a Liu Xiaobo, un intellettuale condannato a 11 anni di carcere per aver difeso i diritti umani nel proprio paese. La conferenza stampa conclusiva del vertice Cina-Unione europea annullata d'imperio dalla censura pechinese per evitare domande scomode dalla stampa non autorizzata. L'intervista "pro-democrazia" concessa alla Cnn dal premier cinese
Nel giro di poche ore, tre notizie tra loro diverse e disgiunte hanno richiamato il mondo intero a un'amara realtà: la Cina è un regime. Una realtà che, per ragioni di opportunità economica, politica e ora anche finanziaria (Pechino sta diventando il principale sottoscrittore di titoli del debito sovrano americano, giapponese ed europeo), negli ultimi tempi le principali democrazie del pianeta hanno completamente dimenticato., Wen Jiabao, censurata dalla stessa televisione di Stato. Leggi intero articolo

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